Ministero per i Beni e le Attività Culturali

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Il Polo museale ha sede presso Palazzo Arnone.

Indirizzo

Via Gian Vincenzo Gravina, 2
87100 Cosenza

Telefono / Fax

+39 0984 795639
+39 0984 71246

Email

pm-cal@beniculturali.it
mbac-pm-cal@mailcert.beniculturali.it

Come arrivare

  • In autobus

    L’autostazione di Cosenza è collegata alle principali destinazioni italiane attraverso i servizi di numerose aziende di autobus extra-urbani.

    Da Sala Consilina: tempo di percorrenza 2 h 45 min

    Da Roma Tiburtina: tempo di percorrenza 6 h e 30 min

    Dall’autostazione di Cosenza si può raggiungere Palazzo Arnone utilizzando le linee urbane di autobus AMACO oppure a piedi in circa 25 minuti.

    Per maggiori informazioni sul trasporto locale:

    amacospa.it

  • In treno

    La stazione di Cosenza “Vaglio Lise” dista 3.3 km ed è scalo terminale della ferrovia Paola-Cosenza e Cosenza-Sibari.

    Treno regionale da Paola: durata 22 min

    Treno regionale da Sibari: durata 55 min

    Dalla stazione si può raggiungere Palazzo Arnone utilizzando le linee urbane di autobus AMACO.

     

  • In aereo

    L’aeroporto più vicino si trova a Lamezia Terme (CZ), a circa 50 minuti di percorso in auto. È attivo un servizio navetta da e per l’aeroporto; per maggiori informazioni: Servizio navetta

la sede

Palazzo Arnone, storicamente documentato come Palazzo dei Presidi, si erge sulla sommità del Colle Triglio e fronteggia con la sua mole il suggestivo centro storico della città. È sede, oltre che del Polo museale, anche della Galleria nazionale di Cosenza e del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, nucleo di Cosenza.
Complesso Monumentale di San Michele a Ripa

La storia

Il palazzo risale agli inizi del Cinquecento e nasce come dimora della famiglia Arnone per opera di Bartolo, regio questore della Provincia, e del fratello Ascanio, tesoriere, che ne curò il completamento.
Nel 1558 l’edificio fu acquistato dal Fisco Regio per essere adibito a sede della Regia Udienza e Presidio della Calabria Citeriore, divenendo, fin dall’ età viceregnale, espressione dell’autorità civile e politica della città.
Il palazzo poi assume anche la funzione di carcere, come documentano atti notarili del 1585 rintracciati nell’ Archivio di Stato di Cosenza.
L’imponente fabbrica di Palazzo Arnone costituisce un interessante esempio di palinsesto edilizio. Le sue complesse vicende costruttive rappresentano una sorta di sintesi della storia architettonica della città di Cosenza, dall’età rinascimentale sino al tardo Ottocento.
Costituito originariamente dal corpo di fabbrica che inquadra il bel portale di ingresso, dal grande androne di passaggio con il retrostante cortile e dalle due ali laterali, l’edificio è stato nel XVII secolo ampliato con la realizzazione del bastione d’angolo sul fronte destro del prospetto principale.
Nel corso del secolo XVIII ha inizio la costruzione dei corpi di fabbrica posti a monte e l’ampliamento dei bracci laterali, opere sostanziali che determinano l’assetto attuale dell’immobile.
Numerosi gli interventi di ampliamento, ristrutturazione e restauro che si susseguono fino alla seconda metà del Novecento anche a causa di incendi e di disastrosi eventi sismici.
La facciata principale presenta un interessante portale in pietra del secolo XVI, composto da due lesene che racchiudono un arco a tutto sesto ornato, nel raccordo degli spigoli, da figure di vittorie e sormontato da una cornice sorretta da mensole. Sui barbacani di rinforzo della facciata ai lati del portale sono due stemmi lapidei, di difficile lettura a causa dell’avanzato degrado, da assegnare probabilmente all’epoca di Carlo V. Sempre sulla fronte del palazzo due lapidi marmoree ricordano il centenario nel 1899 della Repubblica Partenopea con le vittime della reazione sanfedista e l’inaugurazione nel 1850 della strada regia che da Cosenza conduceva ai Casali.
Dal portale si accede nell’ampio androne sulla cui volta sono affrescati tre stemmi nobiliari del 1649. In quello centrale sono raffigurate le insegne del Regno delle due Sicilie, al tempo di Filippo IV d’Asburgo (1621-1665), nei due laterali sono le insegne del viceré spagnolo Iñigo de Guevara e Tassis VIII conte di Oñate e del Preside di Calabria Citeriore Francesco Capecelatro.
Negli anni Ottanta del secolo scorso l’intero complesso è acquistato dal Ministero per i beni culturali e ambientali, oggi Ministero per i beni e le attività culturali, e destinato a sede dell’allora istituenda Pinacoteca di Palazzo Arnone, oggi Galleria nazionale di Cosenza.